I RISULTATI DELLE ELEZIONI COMUNALI
La sera di lunedì 16 maggio la battaglia era finita. Tutto sommato l’esito è stato quello che si poteva ragionevolmente prevedere. La destra ha fatto di tutto per vincere ed ha vinto. La sinistra ha fatto di tutto per perdere ed ha perso. La nuova lista di Pianezz@ttiva, quella considerata minore, ha cercato di non farsi schiacciare dai due vasi di ferro e si è salvata con un abbondante 10% di voti validi. I grillini volevano arrivare in Consiglio Comunale e, per tre voti, ci sono riusciti.
Più delle tante analisi spesso parziali e interessate, sono i numeri a spiegare l’esito.
Sono trascorsi dieci anni di amministrazione con lo stesso Sindaco ma con Giunte diverse. Per il candidato della sinistra l’elezione poteva essere una passeggiata soltanto se il sindaco uscente portava un nome come quello di Chiamparino. Per Pianezza non è stato questo il caso. Ci sono state due vittorie del centrosinistra: la prima (2001) per 35 voti di differenza, la seconda (2006) di 49 voti. Non c’è stato il due senza il tre.
Rispetto al 2006, negli ultimi cinque anni gli elettori sono aumentati di 1398. La destra è aumentata di 256 voti, la sinistra non ha conquistato neppure un voto ma ne ha persi 649 voti. La differenza, esigua, a favore della sinistra delle ultime due elezioni è ribaltata ed è diventata consistente con 856 voti in più a favore della destra. Il distacco ora è di 10 punti percentuali di voti validi. Non è riuscita a tenere per sé quanto già aveva e neppure il Sindaco di Torino chiamato in soccorso all’ultimo minuto è riuscito a compiere il miracolo.
Il centrosinistra prima di perdere i voti aveva già perso i pezzi. Dopo cinque anni un assessore aveva abbandonato e oggi è eletto con il centrodestra. Nel 2007, il capogruppo, già vicesindaco, uscì dalla maggioranza e alle ultime elezioni ha sostenuto il gruppo civico indipendente di Pianezz@ttiva. Inutili si sono rivelati gli allarmi lanciati e le critiche espresse per sollecitare un cambiamento di rotta ed evitare la disfatta.
Risultato per la sinistra: il punto più basso di rappresentanza istituzionale degli ultimi 50 anni di storia politica pianezzese. Tre consiglieri comunali sono il minimo storico, inferiore anche ai 4 rappresentanti che l’opposizione di sinistra riusciva ad avere negli anni 60 quando la città aveva metà degli abitanti di oggi.
La sinistra governò Pianezza nel 1946 per quattro anni con il sindaco Silvio Miletto e nel 1977 per due anni con il sindaco Domenico Chiapperini. Nel 2001 riconquistò il governo cittadino con l’elezione diretta del Sindaco in una maggioranza d centrosinistra.
Il centrodestra invece ritorna al governo dopo dieci anni di opposizione e con una percentuale di consenso molto bassa. Eppure la campagna elettorale è stata condotta con grande impiego di mezzi, di personaggi pubblici (dal Presidente della Regione - due volte - agli assessori regionali, di iniziative e di cibarie a volontà.
Risultato: il peggiore delle ultime tre elezioni. Di 11.516 elettori, soltanto uno su tre ha votato per Castello (3765 pari al 33% degli elettori). Gli altri due hanno votato per l’opposizione ( 4490 pari al 39%) oppure non si sono recati alle urne (3261 pari al 28% di astensionismo).
Nel 2001 gli elettori erano 9543 e Giacometto raggiunse da sola il 35% e se fosse andata con la Lega avrebbe vinto con il 44%. Nel 2006 gli elettori erano 10118 e Gravinese, insieme con la Lega, raggiunse il 35%. Oggi speriamo che il candidato sindaco al servizio dei cittadini possa anche diventare il sindaco al servizio di tutti i cittadini.
Maggio 2001 - Giordana
Qualche commento in sintesi
1 - Congratulazioni!!! e buon lavoro.
2 - E' sicuramente ripetitivo pensare che un vostro accordo con la sinistra avrebbe portato ad un altro risultato ed a maggiori possibilità anche per le vostre buone proposte.Peccato!
3 - La sinistra è stata "molto" aiutata a perdere!!! Avrei gradito più MATURITA' da parte di chi si propone per amministrare il mio paese.Non serve a nessuno questo atteggiamento gongolante per la sconfitta della sinistra,se non alla destra che ci DISAMMINISTRERA',forse un accordo che poteva accontentare tutt'e due le parti sarebbe stato più costruttivo....pensateci per il futuro.
4 - Francamente penso ci sia poco da essere soddisfatti di aver ridato l'amministrazione al "clan dei costruttori e altro" che già ci avevano regalato il piano regolatore di dieci anni fa che ha cementificato Pianezza. D'altronde con comportamenti simili siamo riusciti a far governare l'Italia da uno come Berlusconi (che in un paese normale sarebbe in galera da tempo). Non che non ci siano state colpe da parte del centro sinistra e del sindaco uscente ma francamente pensavo che di lista civica di ispirazione progressista se ne presentasse una sola specie dopo aver visto che i programmi erano molto simili.
Quello che non mi spiego e come persone che io pensavo ragionevoli, sapendo che a Pianezza si vota su un turno solo abbiano deliberatamente deciso di far vincere il centro destra (e quale centro destra) per la soddisfazione di distinguersi.
Vedo che purtroppo l'insegnamento derivante dalle esperienze del passato che, divisi si perde, non è bastato.
Sui Grillini non ho commenti perchè quando dichiarano che a Milano Pisapia e la Moratti sono la stessa cosa si qualificano da soli , ed è un peccato perchè buttano al vento energie sane e buone idee sulla pulizia nella politica. Sperando che in questi cinque anni si ritrovi la via della saggezza e dell'unita delle forze che credono in una amministrazione solidale, fraterna che guarda lontano. Un saluto
PRIMA DELLE ELZIONI COMUNALI
Gentile Pianezzese,
in questo 2011 dei 150 anni dell’Unità d’Italia ci capita di ascoltare l’inno nazionale e così viene spontaneo pensare a “Pianezza s’è desta” e che la nostra città si sta risvegliando.
Poi si sente dire che il paese è politicamente bloccato, spaccato in due coalizioni. In realtà le parti sono tre perché la terza è fatta di molti che non si occupano più delle altre due. Tanti cittadini che però contano poco o nulla. Per noi Pianezzesi due recenti decisioni calate dall’alto lo confermano. Quando il centrosinistra ha deciso di scaricare un milione di tonnellate di rifiuti nella discarica di Cassagna senza neppure informarci, oppure quando il governatore del centrodestra ha sospeso il lavoro dei medici del gruppo delle cure primarie, in quel momento, i cittadini di Pianezza contavano qualcosa? Sono soltanto due esempi che ci hanno fatto constatare da vicino quanto i partiti sono lontani, occupati in altre faccende.
Oggi siamo in questa situazione e chi ci ha portato fin qui non ci porterà fuori. Meglio allora lasciare la vecchia e solita politica.
E’ così si è presentata l’esperienza di Pianezz@ttiva: cittadini che amano e hanno a cuore la propria città e vogliono impegnarsi per la comunità con Roberto Altea candidato sindaco. Donne, uomini, giovani di valore che potrebbero fare molto se ne avessero la possibilità concreta, con idee nuove e un programma impegnativo fatto di cose concrete:
- un centro sportivo e culturale per i giovani
- un asilo nido per le giovani famiglie
- una casa della salute con gli ambulatori dei medici di famiglia
- una residenza per tenere vicini ai loro cari i nostri anziani meno fortunati.
Ma soprattutto la possibilità di eleggere un’amministrazione comunale trasparente, capace di ascoltare i concittadini e di realizzare tante cose belle, buone e giuste.per la propria comunità. Noi siamo impegnati a dirvi le cose come stanno, senza finzioni.
La nostra città è già cresciuta abbastanza e non è necessario continuare a crescere. Pianezza non ha bisogno di cemento e asfalto come molti ancora vi promettono ma di servizi e qualità di vita.
La lista civica indipendente Pianez@ttiva può sembrare marginale perché non ha altro sostegno se non quello che potete dare voi, ma proprio per questo può essere l’inizio di una nuova stagione piena di vita e aperta alla fiducia reciproca.
Sì, domani vorremmo sentir dire: “Fa piasì vivi a Pianessa” E’ un piacere vivere a Pianezza.
Noi mettiamo la passione, voi mettete un po’ di coraggio e fate la cosa giusta.
Dai Pianezzesi tutto può cominciare in questo 2011.
Aldo GIORDANA
Candidato al Consiglio Comunale, 56 anni, sposato con un figlio. Dipendente del Comune di Rivoli. Consigliere uscente del Gruppo Indipendente Pianezzesi.