Maggio 2010 - Lettera agli amici Pianezzesi
Cari concittadini,
nella primavera che verrà si svolgeranno le elezioni comunali e si eleggerà una nuova e, speriamo, buona amministrazione. Per prepararci all’appuntamento dovremmo selezionare i futuri candidati sulla base di una semplice regola di trasparenza e di responsabilità: dite ciò che pensate e fate ciò dite. Non sempre i politici si comportano così. La scelta sarà importante per i Pianezzesi perché i cittadini contano sempre meno e direi, se siete d’accordo, non contano più nulla nelle decisioni che riguardano la loro vita e la vita della città. Soltanto un esempio in casa nostra: il Sindaco e la Giunta comunale hanno approvato l’ampliamento della discarica di Cassagna per portare un milione di tonnellate di rifiuti a Pianezza senza neppure informare preventivamente la popolazione e il Consiglio Comunale. Si trattava o no di una decisione importante per la vita dei Pianezzesi?
Oggi tutti dobbiamo riscoprire l’impegno civile di amministrare una comunità che significa prima di tutto attenzione e rispetto delle persone e dell’ambiente e poi, saper costruire, giorno per giorno, una catena di fiducia e di rapporti umani di buona qualità.
Certo, allo stesso tempo si deve agire in modo coerente, puntuale e anche determinato, mettendo in pratica le decisioni condivise per risolvere i problemi di tutti i giorni ma i metodi sbrigativi e compiaciuti del “ci penso io che so come si fa” lasciano sul campo le macerie di decisioni sbagliate o inutili, pasticci e non ultimo errori. Basterebbe ricordare che a Pianezza, per la prima volta, una struttura in cemento armato della scuola Nino Costa deve essere demolita perché realizzata con errori e senza i necessari controlli. E’ soltanto un esempio.
La prossima amministrazione dovrà cambiare il metodo di governare e attrezzarsi con un programma che non sia il solito elenco cattura voti in una gara a chi offre di più per poi essere riposto nel cassetto e dimenticato. Dovrà essere invece un buon programma che risponda ai bisogni dei nostri concittadini e soprattutto dovrà contenere cose buone, giuste e belle.
Proviamo a fare qualche esempio cominciando dalle cose belle. Pianezza ha una storia antica. La sua bellezza è stata riconosciuta da chi è venuto a viverci. Conserva veri e propri tesori come gli affreschi del 1400 di Giacomo Jaquerio della Pieve di San Pietro, oggi praticamente dimenticata. Dopo quasi 600 anni un grande architetto, Oscar Niemeyer ha firmato gli archi di cemento dell’edificio della Fata, oggi faticosamente liberato dall’assedio dei cartelloni pubblicitari. Chi ci ha preceduto ha fatto qualcosa di bello e possiamo farlo anche noi a cominciare dalla cura e valorizzazione degli edifici, dei giardini, delle strade, degli spazi pubblici. E poi bisogna togliere il brutto che è stato aggiunto. Una cosa bella, ad esempio, è la cultura diffusa, un patrimonio per tutti, soprattutto per i giovani, e non soltanto per pochi.
Qualcosa di buono e giusto dobbiamo farlo per le persone che abitano e vivono nella nostra città. C’è chi si trova in difficoltà per la mancanza di lavoro o perché il reddito non è sufficiente per una vita dignitosa. C’è chi ha il problema dell’affitto troppo alto o il mutuo. L’attenzione e la cura deve andare a chi si trova, a causa dell’età, della mancanza di salute, della condizione sociale o di straniero, in una situazione di debolezza e ha bisogno di aiuto. Impegnare le risorse per sostenere e garantire diritti a chi fa più fatica a vivere. E poi qualcosa per l’ambiente sempre più degradato dalle discariche e dal traffico. E ancora la difesa del territorio aggredito dalla cementificazione, oggetto di interessi immobiliari e trasformato, anche dagli amministratori pubblici, in merce di scambio per fare cassa.
Ciascuno di noi deve sentirsi coinvolto. Delegare tutto a qualcuno non risolve il problema. Possiamo ancora contare ma è importante muovere il primo passo. Sì, possiamo fare qualcosa di bello, buono e giusto per la nostra comunità. L’invito del Gruppo “Pianezzesi” è rivolto a tutti coloro che condividono le stesse preoccupazioni e sono disponibili per un impegno civico. In questi anni di turbolenza politica e di confusione dei partiti, il Gruppo è sempre stato aperto alla collaborazione con i cittadini, senza distinzioni, e con il movimento di Civica Piemonte. Ora si tratta di mettere insieme singoli, con o senza tessera di partito in tasca, gruppi e associazioni che sono disponibili per un primo obiettivo: preparare il programma ed un gruppo di persone da candidare per una nuova e buona amministrazione comunale del 2011. E’ un invito rivolto in particolare ai giovani. Non restate alla finestra a guardare ma accettate la sfida, riguarda il vostro futuro. Il gruppo “Pianezzesi” propone a tutti un incontro pubblico per venerdì 10 settembre alle ore 21 presso la sala di via Rosmini.
In attesa di incontrarci usate bene il vostro tempo, anche quello delle vacanze, con suggerimenti, proposte e confronti che potete far giungere a: pianezzesi@alice.it oppure leggere sul sito
Maggio 2010 - Aldo Giordana - Gruppo Consiliare Indipendente Pianezzesi.